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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Abuso del congedo straordinario: legittimità del licenziamento individuale
13
ago
2019

La fruizione di un periodo di congedo straordinario è legittima quando l’assistenza del lavoratore al familiare disabile in situazione di gravità sia prestata personalmente e in modo continuativo e ininterrotto per ciascuna intera giornata compresa nel periodo di congedo medesimo.

 

Con sentenza del 19 luglio 2019, n. 19580, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’abuso della fruizione del diritto di congedo straordinario (indennizzato) da parte di un lavoratore, che non avrebbe assistito personalmente, continuativamente ed interrottamente il familiare disabile in situazione di gravità, assentandosi per dieci giorni consecutivi.

 

Alla luce dell’articolo 42, comma 5 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 - e dell’elaborazione di plurimi interventi giurisprudenziali - il congedo straordinario è legittimamente fruito quando l’assistenza in favore del familiare disabile sia esercitata i) personalmente, ii) continuativamente e iii) ininterrottamente. Secondo la Suprema Corte la fruizione di un periodo di congedo straordinario presuppone la necessità di una convivenza ‘qualificata’, realizzata attraverso ‘un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione’ in favore del disabile in situazione di gravità. Dunque, il requisito della convivenza non può, nel caso di specie, esaurirsi ‘in un dato meramente formale e anagrafico ma esprime, nella quotidiana condivisione dei bisogni e del percorso di vita, una relazione di affetto e di cura’.

 

Pertanto, ogniqualvolta si verifichi un allontanamento ingiustificato dall’assistito da parte del lavoratore beneficiario del congedo per un lasso di tempo significativo (quantificabile, come avvenuto nel caso di specie, in dieci giorni continuativi e in una serie di assenze più brevi), la condotta è giudicata contraria al principio di buona fede e comunque lesiva della buona fede altrui. Più precisamente, in presenza di un abuso del diritto di congedo:

-        ‘il datore di lavoro è privato ingiustamente della prestazione lavorativa del dipendente e sopporta comunque una lesione (la cui gravità va valutata in concreto) dell’affidamento da lui riposto nel medesimo’ (accertato l’illecito, occorrerà valutare, tenendo conto delle circostanze concrete, se la condotta integri o meno un’ipotesi di giusta causa di licenziamento).

-        ‘rileva l’indebita percezione dell’indennità e lo sviamento dell’intervento assistenziale nei confronti dell’ente di previdenza erogatore del trattamento economico’.