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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Aliquota addizionale su emolumenti variabili corrisposti a dirigenti del settore finanziario
18
gen
2019

Mediante risposta ad interpello, l’Agenzia delle Entrate ha recentemente confermato il proprio orientamento in ordine all’applicazione dell’aliquota aggiuntiva sugli emolumenti variabili corrisposti a dirigenti e collaboratori del settore finanziario; tale aliquota deve essere applicata sulla retribuzione eccedente la parte fissa.

 

Con risposta ad interpello 27 dicembre 2018, n. 146, l’Agenzia delle Entrate ha confermato il proprio orientamento circa i criteri di applicazione dell’aliquota addizionale del 10 per cento di cui all’articolo 33 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78. Trattasi, come noto, dell’addizionale applicata su emolumenti variabili e stock option corrisposti, nell’ambito del settore finanziario, ai lavoratori con qualifica di dirigente e ai collaboratori coordinati e continuativi in misura eccedente il triplo della parte fissa della retribuzione.

 

L’addizionale è trattenuta dal sostituto d’imposta al momento dell’erogazione di detti emolumenti e, come espressamente previsto dall’articolo 33, comma 2-bis del citato decreto, è calcolata sull’intero ammontare eccedente l’importo corrispondente alla parte fissa della retribuzione.

 

Come già precisato con propria circolare 5 agosto 2011, n. 41/E, l’Amministrazione finanziaria ha ribadito che, a far tempo dal 17 luglio 2011 (data di entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto legge), l’aliquota addizionale in esame deve essere applicata sull’intera parte eccedente della retribuzione fissa e non solo sulla parte eccedente il triplo della stessa.

 

Peraltro, è la stessa relazione presentata unitamente alla legge di conversione del menzionato decreto che espressamente puntualizza come l’aliquota addizionale debba trovare applicazione con riferimento all’intero importo della retribuzione eccedente la parte fissa della retribuzione, al fine di ‘scoraggiare modalità remunerative variabili considerate pericolose per la stabilità finanziaria, in considerazione degli effetti economici potenzialmente distorsivi propri delle forme di remunerazione operate sotto forma di bonus e stock option’.