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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Appalti - Esclusa la somministrazione regolare
12
feb
2020

Secondo un recente orientamento dell’Agenzia delle Entrate, alla somministrazione di lavoro non si applica la disciplina in materia di ritenute e compensazioni negli appalti e contratti di affidamento di un’opera o servizio di cui all’articolo 17-bis del D.Lgs. 9 aprile 1997, n. 241.

 

Con circolare del 12 febbraio 2020, n. 1/E, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la somministrazione di manodopera non rientra nel campo di applicazione della nuova disciplina in materia di cui all’articolo 17-bis del D.Lgs. 9 luglio1997, n. 241 in materia di ‘ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell’illecita somministrazione di manodopera’.

 

A far tempo dal 1° gennaio 2020, il committente - residente ai fini delle imposte dirette nello Stato - che affidi a un’impresa il compimento di una o più opere o di uno o più servizi tramite contratto d’appalto (e di eventuale subappalto) o altro rapporto negoziale di affidamento di un’opera o di un servizio è tenuto a richiedere, al ricorrere di condizioni puntualmente individuate dalla normativa, all’appaltatore (e all’eventuale subappaltatore) e all’affidatario:

-        copia delle deleghe di pagamento (‘F24’) relativo al versamento delle ritenute operate sulle retribuzioni dei lavoratori (ed effettuate con distinta delega per ciascun committente);

-        un elenco di dati afferenti a ciascun lavoratore, in particolare i) il nominativo e il codice fiscale; ii) il dettaglio delle ore di lavoro; iii) l’ammontare della retribuzione corrisposta e iv) il dettaglio delle ritenute operate in relazione a ciascun lavoratore.

 

Tale comunicazione è obbligatoria ed è volta a consentire al committente di svolgere l’attività di riscontro mirante ad accertare la perfetta coincidenza tra le ritenute fiscali operate dall’appaltatore (e dall’eventuale subappaltatore) e dall’affidatario e l’importo effettivamente versato a tale titolo.

 

Secondo l’Agenzia, il contratto di somministrazione di lavoro (regolare) non rientra nel meccanismo giuridico appena delineato in quanto si configura nella messa a disposizione di uno o più lavoratori da parte di una società appositamente autorizzata (somministratore) a un soggetto terzo (utilizzatore) e non nella realizzazione di un’opera o di un servizio (come prevede la normativa). Per la stessa ragione sono altresì escluse le altre tipologie di contratti avente ad oggetto la fornitura di manodopera previste ed autorizzate da leggi speciali (a titolo esemplificativo, il lavoro temporaneo portuale di cui alla Legge del 28 gennaio 1994, n. 84).

 

In ogni caso, la disciplina in esame trova applicazione con riferimento alla somministrazione illecita di lavoro così come nell’ipotesi in cui il soggetto utilizzatore abbia fatto ricorso alla somministrazione di lavoro ‘in violazione sostanziale della normativa settoriale di riferimento’.