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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Appalto di servizio di trasporto: responsabilità solidale e Protocollo 24 aprile 2020
08
mag
2020

Secondo un principio giurisprudenziale consolidato, è configurato un contratto di appalto di servizio di trasporto e non un contratto di trasporto nell’ipotesi in cui il trasportatore abbia predisposto - in relazione all’importanza e alla durata dei trasporti da effettuare - un’apposita organizzazione di mezzi per l’esecuzione del contratto medesimo. Fra i connotati rivelatori di detta organizzazione si annoverano:

-        la molteplicità e sistematicità dei trasporti effettuati;

-        la pattuizione di un corrispettivo unitario per le diverse prestazioni, nell’assunzione dell’organizzazione dei rischi da parte del trasportatore.

 

In particolare si configura un unitario contratto di appalto di servizio di trasporto, anziché una molteplicità di contratti di trasporto o sub-trasporto, qualora le modalità di esecuzione dei trasporti e il comportamento delle parti evidenzino di fatto un rapporto contrattuale unico ed omnicomprensivo, caratterizzato da continuità nel tempo e predeterminazione delle prestazioni consistenti in una serie di trasporti volti al raggiungimento di un risultato complessivo rispondente alle esigenze del committente, non limitato alla sola esecuzione di singole e sporadiche prestazioni di trasporto.

 

Fermo restando che ai fini della qualificazione di un contratto non rileva il nomen juris attribuito dalle parti quanto, bensì le caratteristiche proprie e tipizzanti dello schema contrattuale messo in atto, in caso di riqualificazione del rapporto contrattuale in essere in un contratto di appalto di servizio di trasporto trovano applicazione altresì:

a)    l’articolo 26 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in materia di obblighi connessi con riguardo alla tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ai contratti d’appalto o d’opera;

b)    l’articolo 29, comma 2 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, ai sensi del quale il committente imprenditore è obbligato in solido con l’appaltatore (e con gli eventuali subappaltatori) con riferimento a ciascun lavoratore coinvolto nell’esecuzione dell’appalto:

-        corrispondere i trattamenti retributivi, assolvendo agli obblighi del sostituto d’imposta,

-        versare i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto;

 

Quanto sopra assume particolare rilievo anche in relazione alle vigenti norme prevenzionistiche di cui al paragrafo 3. del Protocollo 24 aprile 2020 di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sia per quanto concerne le modalità di accesso nelle pertinenze aziendali di appaltatori, subappaltatori od affidatari di un’opera o servizio che con riguardo al servizio di trasporto eventualmente organizzato dal datore di lavoro per i propri lavoratori.   

 

(Corte di Cassazione, sentenza 6 marzo 2020, n. 6449)