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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Appalto – Termine quinquennale per il recupero dei contributi
22
lug
2019

In materia di responsabilità solidale nell’ambito del contratto d’appalto, l’azione promossa dagli enti previdenziali con riferimento ai crediti contributivi vantati è soggetta all’ordinario termine di prescrizione (quinquennale), non avendo a tal fine rilievo alcuno il termine di vigenza del regime di solidarietà, stabilito in due anni dalla cessazione dell’appalto.

 

Come noto, l’articolo 29, comma 2 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 stabilisce che nell’ambito di un contratto d’appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido - e inderogabilmente - con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto medesimo al versamento:

-        dei trattamenti retributivi spettanti ai lavoratori dell’appaltatore (e dell’eventuale subappaltatore) impiegati nell’esecuzione dell’appalto;

-        della corrispondente contribuzione e dei premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto stesso;

-        delle ritenute fiscali calcolate sulle predette retribuzioni.

 

Con sentenza 4 luglio 2019, n. 18004, la Corte di Cassazione ha sancito il principio di diritto secondo il quale ‘il termine di due anni previsto dall’articolo 29, comma 2 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 non è applicabile all’azione promossa dagli enti previdenziali, soggetti alla sola prescrizione’.

 

Tale orientamento è fondato sul fatto che l’obbligo retributivo e contributivo costituiscono tipi di obbligazione che, pur essendo fra loro connessi, hanno differente rilevanza; infatti, la pretesa contributiva degli enti previdenziali, distinta ed autonoma rispetto all’obbligo retributivo del datore di lavoro, è finalizzata alla soddisfazione i) di un interesse (diretto) del lavoratore così come ii) di un interesse (indiretto) della collettività al finanziamento del sistema previdenziale.

 

Alla luce di quanto sopra, il solo termine applicabile per l’azione di recupero da parte degli enti previdenziali dei contributi non versati nell’ambito di un contratto di appalto (e/o di subappalto) è quello prescrizionale di cinque anni decorrenti dal termine previsto per il versamento dei contributi stessi.