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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Avanzamento automatico nella qualifica superiore
30
dic
2019

Il lavoratore che svolge compiti rientranti in prevalenza nel livello d’inquadramento superiore ha diritto ad un avanzamento automatico nella qualifica superiore e al risarcimento del danno.

Nell’ipotesi in cui a un lavoratore siano assegnate mansioni riferibili a un livello di inquadramento superiore, opera un avanzamento automatico nella qualifica superiore, qualora dette attività risultino prevalenti rispetto agli altri compiti affidati al lavoratore.

Per un consolidato orientamento giurisprudenziale, il lavoratore che, seppur inquadrato in una determinata categoria, sia tenuto a svolgere alcune delle mansioni corrispondenti alla categoria superiore, con prevalenza di queste ultime rispetto agli altri compiti affidati, ha diritto ad essere inquadrato nella qualifica superiore per effetto del meccanismo di avanzamento automatico di cui all’articolo 2103 del codice civile. Infatti, l’applicazione di tale norma non richiede che il lavoratore svolga tutte le mansioni di coloro che sono inquadrati nella suddetta qualifica superiore, dal momento che l’anzidetto automatismo opera quando i compiti affidati al lavoratore siano superiori a quelli della categoria del formale inquadramento.

 

E’ altresì opportuno precisare che l’assegnazione a mansioni superiori comporta il diritto del lavoratore al trattamento corrispondente all’attività svolta e che l’assegnazione deve intendersi definitiva quando non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio e sia stato superato il periodo fissato dal contratto collettivo di lavoro applicato – e stipulato da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale – o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi.

 

Accertato il demansionamento illegittimo, il datore di lavoro è tenuto:

-        al risarcimento del danno subìto dal lavoratore;

-        a rimuovere gli effetti che derivano dal provvedimento di assegnazione alle mansioni inferiori, affidando al lavoratore l’originario incarico, ovvero un altro di contenuto equivalente.