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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Azioni con diritti patrimoniali rafforzati – Imponibilità
13
mar
2020

In base al principio di omnicomprensività, le azioni percepite dal lavoratore in relazione al rapporto di lavoro concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente (articolo 51, comma 1 e articolo 49 del TUIR).

Il momento impositivo è quello di assegnazione o sottoscrizione delle azioni, non avendo rilevanza alcuna la data di emissione o di consegna delle stesse (principio di cassa).

Il valore delle azioni soggetto a tassazione è quello normale, determinato in proporzione al valore effettivo del patrimonio netto della società (risultante da una relazione giurata di stima) ovvero, in caso di società di nuova costituzione, in proporzione all’ammontare complessivo dei conferimenti (articolo 9 del TUIR).

Con risposta ad interpello del 27 febbraio 2020, n. 77, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la circostanza che le azioni assegnate ai lavoratori attribuiscano diritti patrimoniali rafforzati (carried interest) non incide sulla determinazione del valore da imporre a tassazione. Come sopra anticipato, detto valore è determinato in proporzione al valore effettivo del patrimonio netto della società al momento dell’assegnazione delle azioni.

Secondo l’Agenzia, dato che la realizzazione del carried interest attiene ad un momento successivo all’assegnazione delle azioni ed essendo il plusvalore solo potenziale al momento della sottoscrizione, tale caratteristica patrimoniale non incide sulla valorizzazione delle azioni al momento della loro assegnazione o sottoscrizione.