19 novembre 2020 - "IO Lavoro": l’inps rende operativo l’incentivo.28 agosto 2020 - Disponibili gli indici di rivalutazione dei crediti di lavoro di Luglio 202014 ottobre 2020 - Operativo il Fondo Nuove Competenze previsto dal decreto Rilancio29 luglio 2020 - SMART&STARTITALIA: incentivi rifinanziati e ampliati per le startup29 luglio 2020 - RESTOALSUD: incremento di fondo perduto e finanziamento massimo20 marzo 2020 - Indice di rivalutazione dei crediti di lavoro aggiornato a marzo 202014 agosto 2019 - FONDO EST: proroga del versamento di Agosto

POSTATO DA Arlati Ghislandi
Cessazione del contratto d’appalto – Licenziamento illegittimo
21
ago
2020

Ai fini di un legittimo licenziamento di un lavoratore impiegato nell’esecuzione di un contratto di appalto, la cessazione del contratto non può essere addotta quale unica ragione giustificatrice; il datore di lavoro deve dimostrare che la posizione del lavoratore licenziato sia effettivamente diventata esuberante nell’organizzazione dell’impresa e che lo stesso non sia in altro modo utilizzabile o diversamente collocabile.

 

Nell’ipotesi in cui l’imprenditore deduca la sussistenza del giustificato motivo oggettivo a fronte della mera cessazione del contratto di appalto, senza dare prova di quanto appena illustrato, oltre a determinarsi l’illegittimità della sanzione espulsiva, è altresì giustificata la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, ai sensi dell’articolo 18, comma 7 della Legge 20 maggio 1970, n. 300.

(Corte di Cassazione, sentenza del 29 luglio 2020, n. 16253)