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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Contratto aziendale e premio di risultato
12
giu
2020

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, il contratto aziendale è un atto di autonomia generale che, riferendosi ad una pluralità di lavoratori collettivamente considerati, introduce una disciplina uniforme a tutela di interessi collettivi della comunità aziendale. Pertanto, ‘laddove il contratto sia stipulato senza il tramite di un’organizzazione sindacale, si realizza un’ipotesi di contratto plurimo, inteso come somma di contratti individuali di lavoro - ancorché plurisoggettivi o plurilaterali - non riconducibile a un contratto aziendale’.

 

Nella disciplina previgente il datore di lavoro non beneficiava della decontribuzione nell’ipotesi in cui l’accordo istituente la retribuzione premiale non fosse riconducibile alla categoria del contratto aziendale (articolo 2, comma 1 del D.L. 25 marzo 1997, n. 67). Nell’attuale ordinamento la decontribuzione del premio di risultato trova applicazione a condizione che lo stesso sia disciplinato da un contratto aziendale ovvero territoriale (articolo 55 del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 e articolo 1, commi 182-191, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208).

 

(Corte di Cassazione, ordinanza 28 aprile 2020, n. 8265)