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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Contratto di lavoro a termine stipulato presso l’Ispettorato - Precisazioni
14
feb
2019

Un ulteriore contratto a termine può essere stipulato presso l’Ispettorato territoriale del lavoro in superamento del limite legale massimo di durata (24 mesi) previsto in caso di successione di contratti a termine intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lavoratore ovvero del diverso limite eventualmente stabilito dal contratto collettivo di lavoro.

 

Con nota del 7 febbraio 2019, n. 1214, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha precisato che, in forza dell’articolo 19, comma 3 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, è possibile che le parti stipulino un ulteriore contratto di lavoro a tempo determinato presso il competente Ispettorato territoriale del lavoro (ITL) nonostante sia già stata raggiunta la durata massima complessiva dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra le parti e stabilita:

a)    in 24 mesi (articolo 19, comma 2 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81), purché trattasi di una successione di contratti conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale (e indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro) ovvero

b)    in una diversa durata espressamente individuata dalla contrattazione collettiva di lavoro. Dunque, ‘l’ulteriore contratto della durata di 12 mesi può essere stipulato anche quando il limite massimo raggiunto sia quello individuato dalla contrattazione collettiva’.

 

In ogni caso, trattandosi di un rinnovo contrattuale, le parti sono tenute ad individuare, ai sensi dell’articolo 21, comma 1 del richiamato decreto legislativo, almeno una delle seguenti condizioni:

-        esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività;

-        esigenze di sostituzione di altri lavoratori;

-        esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.

 

Il contratto di lavoro a termine stipulato presso l’ITL non può avere durata superiore a 12 mesi.