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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Contratto di rete: distacco e codatorialità
04
apr
2018

Con circolare 29 marzo 2018, n. 7, l’INL ha inteso dare avvio ad un’azione di contrasto rispetto ad iniziative private che promuovono il ricorso al contratto di rete al fine di acquisire un illecito vantaggio economico derivante dalla palese violazione delle norme poste a tutela dei lavoratori distaccati o in regime di codatorialità.

Come noto, l’articolo 3, comma 4-ter del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5 stabilisce che ‘con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell'oggetto della propria impresa’.

Inoltre, con riguardo ai lavoratori occupati in un contratto di rete l’articolo 30, comma 4-ter del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276:

- prevede l’automaticità del distacco (cioè nel caso di distacco nell’ambito di un contratto di rete, non operano i requisiti generali di legittimità dell’interesse del datore di lavoro a distaccare un proprio lavoratore e la temporaneità del distacco);

- ammette la codatorialità, a condizione che questa sia espressamente disciplinata dal contratto di rete stesso.

L’INL ha indicato i criteri di verifica della legittimità del distacco e della codatorialità che dovranno essere adottati in sede di ispezione:

-        verifica della regolare iscrizione nel registro delle imprese del contratto di rete (e accertamento dell’esistenza dell’eventuale clausola regolatrice la codatorialità);

-        verifica della regolare assunzione dei lavoratori assunti in regime di codatorialità effettuata da una delle imprese facenti parti del contratto di rete;

-        verifica dell’applicazione al lavoratore in regime di codatorialità della disciplina contrattuale collettiva applicata dall’impresa che ha proceduto all’assunzione.

Inoltre, le imprese facenti parte del contratto di rete sono responsabili in solido ai sensi dell’articolo 29, comma 2 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 in relazione al trattamento retributivo e contributivo dei lavoratori che vi prestano la propria attività lavorativa in regime di distacco o di codatorialità.

L’INL ha infine precisato che devono essere considerate omissioni contributive le minori contribuzioni derivanti dall’applicazione di un contratto collettivo di lavoro che non sia stato stipulato dalle rappresentanze sindacali che vantano la maggiore rappresentatività comparativa di settore.