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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Conversione del lavoro a termine per mancato aggiornamento del DVR
16
set
2019

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la clausola d’apposizione del termine al contratto individuale di lavoro è nulla quando il datore di lavoro non abbia predisposto il documento di valutazione dei rischi (DVR) o provveduto all’aggiornamento dello stesso in occasione di significative modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro per la salute e sicurezza dei lavoratori.

 

Con sentenza 24 giugno 2019, n. 16835, la Suprema Corte ha confermato il proprio orientamento con riguardo alla nullità della clausola appositiva del termine al contratto individuale di lavoro non solo nell’ipotesi in cui il datore di lavoro non abbia adempiuto all’obbligo – peraltro indelegabile – della predisposizione del documento di valutazione dei rischi (DVR), ma anche quando tale documento non risulti aggiornato.

 

L’articolo 20, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 15 giugno 215, n. 81 stabilisce infatti che l’apposizione del termine alla durata del contratto di lavoro subordinato non è ammessa nel caso in cui il datore di lavoro non abbia effettuato la valutazione dei rischi in applicazione della normativa di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

Al riguardo, l’articolo 29 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, oltre a stabilire che il datore di lavoro effettui la valutazione ed elabori il DVR in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e il medico competente, dispone che ‘la valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata (…) in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità’.

 

Alla luce di tale rielaborazione, il sistema di prevenzione e protezione deve essere opportunamente aggiornato, dando immediata evidenza documentale dell’aggiornamento delle misure di prevenzione adottate nonché immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

 

Secondo la Suprema Corte, la sanzione della nullità del termine apposto al contratto individuale di lavoro ‘deve ritenersi operante, nell’ambito di un’interpretazione estensiva dell’obbligo di tutela della salute dei lavoratori che detta norma impone, anche quando manchi un aggiornamento correlato ad adeguamenti necessari in ragione di mutamenti dell’organizzazione aziendale’.

 

In ogni caso, è onere del lavoratore che abbia adito l’autorità giudiziaria perché sia dichiarata la nullità della clausola appositiva del termine allegare gli elementi in base ai quali ‘desumere l’inadeguatezza di tale documento, a fronte di modifiche rilevanti nell’organizzazione lavorativa, costituendo l’inesistenza o l’inadeguatezza del DVR fatto costitutivo della domanda’.