15 luglio 2019 - Diritto dovere di istruzione e formazione: risorse finanziarie per Campania, Umbria e Veneto27 novembre 2018 - TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di Ottobre 201809 novembre 2018 - Rottamazione-ter: disponibili i modelli sul sito dell'Agenzia delle Entrate05 novembre 2018 - Agenzia delle Entrate-Riscossione: attivo il servizio "SALTA FILA" per i contribuenti26 ottobre 2018 - Apprendistato duale: accordo della Regione Veneto per artigianato e PMI17 settembre 2018 - Crollo ponte Morandi: il MEF sospende gli adempimenti tributari06 settembre 2018 - Privacy: pubblicato in GU il decreto attuativo del GDPR24 agosto 2018 - Ministero del lavoro: rivalutate le prestazioni economiche per danno biologico da Luglio 201821 agosto 2018 - INAIL: rivalutazione dell'assegno di incollocabilità dal 1°Luglio 201803 agosto 2018 - INL/Regione Lazio: sottoscritto un protocollo su monitoraggio e verifica dei tirocini

POSTATO DA Arlati Ghislandi
Distacco dell’apprendista e adattamento del percorso formativo individuale
04
feb
2019

Il distacco di un apprendista è possibile a condizione che tale ipotesi sia prevista nel piano formativo individuale e che sia garantita la funzione del tutor aziendale, individuando, ove occorra, un referente aziendale del distaccatario che si relazioni con il tutor stesso.

 

A parere del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il datore di lavoro può disporre il distacco di un apprendista, ma ‘resta ferma la necessità della previsione del distacco nel piano formativo dell’apprendista’ (interpello 17 gennaio 2019, n. 1118). Al proposito, si consideri che, garantendo la genuinità sia del contratto d’apprendistato che del distacco, è possibile che il datore di lavoro e l’apprendista concordino, ai sensi dell’articolo 5, comma 4 del D.M. 12 ottobre 2015 e in stretta osservanza delle norme dettate in materia dal contratto collettivo di lavoro, un’opportuna integrazione del piano formativo individuale (PFI) già stipulato.

 

L’istituto del distacco costituisce dunque una soluzione organizzativa percorribile dal datore di lavoro a condizione che sia contemperato ‘l’interesse del distaccante con il prevalente interesse dell’apprendista a veder rispettati gli impegni assunti nei suoi confronti e il suo inserimento nel contesto produttivo del datore di lavoro.

 

Inoltre, durante il periodo di distacco deve essere garantito all’apprendista il regolare adempimento dell’obbligo di formazione interna ed esterna, consentendo al tutor aziendale di svolgere la propria attività di assistenza. Al riguardo, il Dicastero ha precisato che, nel caso in cui l’apprendista non sia distaccato con il proprio tutor aziendale, il PFI può individuare un referente del distaccatario che si relazioni con il tutor stesso al fine di consentire per il periodo di distacco ‘piena e regolare attuazione del PFI e lo sviluppo delle capacità professionali e personali dell’apprendista’.

 

Fermo restando che il ricorso al distacco dell’apprendista è precluso quando il datore di lavoro di lavoro deleghi, di fatto, ad un soggetto terzo l’adempimento degli obblighi formativi, è orientamento del Dicastero che ‘il temporaneo inserimento dell’apprendista distaccato in un contesto produttivo e organizzativo diverso da quello per il quale è stato assunto, abbia durata limitata e contenuta rispetto al complessivo periodo dell’apprendistato.