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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Divieto di stipulare contratti di subappalto e responsabilità solidale del committente
15
gen
2020

Il committente che non abbia verificato la violazione da parte dell’appaltatore di stipulare un contratto di subappalto senza previa formale autorizzazione è in ogni caso responsabile in solido per il versamento dei trattamenti retributivi e contributivi dei lavoratori occupati nell’esecuzione del subappalto.  

Il committente è obbligato in solido con il subappaltatore ai sensi dell’articolo 29, comma 2 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 anche nell’ipotesi in cui le intese contrattuali raggiunte con l’appaltatore vietino espressamente di stipulare contratti di subappalto se non previa formale autorizzazione.

 

Come noto, il richiamato articolo 29, comma 2 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 prevede che in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore – e con ciascuno degli eventuali subappaltatori – a:

a)    corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi;

b)    versare i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto;

c)    assolvere agli obblighi del sostituto d’imposta ove abbia provveduto ai versamenti di cui alla precedente lettera a).

 

Tale regime di solidarietà costituisce un’obbligazione inderogabile di garanzia ‘intesa ad incentivare un utilizzo più virtuoso dei contratti di appalto, inducendo il committente a selezionare imprenditori più affidabili per evitare che i meccanismi di decentramento e di dissociazione tra titolarità del contratto di lavoro e utilizzazione della prestazione vadano a danno del lavoratore’. L’esposizione al rischio economico dovrebbe dunque indurre il committente a contemplare nel proprio programma industriale forme di coordinamento con gli appaltatori e subappaltatori volti a dominare tale rischio. 

 

La condotta del committente è colposa se questi abbia omesso di verificare l’effettiva appartenenza dei lavoratori occupati nell’esecuzione dell’appalto alla sola impresa appaltatrice; il controllo negligente da parte del committente non lo esime dall’obbligo di garanzia in parola.