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POSTATO DA Arlati Ghislandi
DURC negativo e revoca dell’aggiudicazione della gara d’appalto
09
mag
2019

E’ legittimo l’atto mediante il quale una stazione appaltante revoca l’aggiudicazione della gara d’appalto a causa del rilascio all’impresa aggiudicatrice di un DURC negativo, non assumendo rilievo alcuno ai fini dell’aggiudicazione la scarsa entità dell’omissione contributiva e rilevando l’intempestività delle operazioni di regolarizzazione della posizione contributiva.

 

La stazione appaltante ha disposto la revoca dell’aggiudicazione della gara d’appalto per l’affidamento di un servizio di call center alla luce dell’acquisizione del DURC, risultato, a seguito di più approfondite verifiche da parte dell’INPS, essere irregolare.

 

In un quadro notevolmente complesso, l’irregolarità risultata decisiva ai fini della revoca dell’aggiudicazione ha riguardato una lavoratrice assente per congedo parentale (fruito in frazioni orarie) e ha determinato l’omesso versamento di una contribuzione di modestissima entità, sostanzialmente ‘irrilevante’ se posta a confronto con la contribuzione versata dal datore di lavoro per i lavoratori in forza (seppure in superamento del limite di € 150,00 di cui all’articolo 3, comma 3 del D.M. 1 giugno 2015, secondo il quale non costituisce uno scostamento grave un’omissione contributiva superiore a detto limite).

 

Il ricorso presentato dall’impresa è stato respinto dal giudice di prime cure in quanto ‘la verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la pubblica amministrazione è demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacarne il contenuto’.

 

A sua volta, il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso avanzato dall’impresa aggiudicataria esclusa,  ritenendo legittimo il provvedimento d’esclusione per non aver l’aggiudicatario tempestivamente sanato le irregolarità delle violazioni rilevate e aver ritardato l’invio di dati, impedendo all’Istituto di previdenza di accertare in modo chiaro e completo la complessa posizione contributiva dell’impresa.