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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Facoltà di fruizione del congedo di maternità esclusivamente dopo il parto
14
mag
2019

L’INPS ha diffuso le prime (parziali) indicazioni operative con riferimento all’esercizio dell’opzione esperibile dalla lavoratrice gestante per la fruizione del congedo di maternità esclusivamente in un tempo successivo al parto ed entro i cinque mesi successivi allo stesso.

 

Con messaggio 6 maggio 2019, n. 1738, l’INPS ha diffuso istruzioni operative circa l’esercizio da parte della lavoratrice gestante della facoltà di collocare l’intero periodo di astensione obbligatoria dal lavoro (congedo di maternità di durata pari a cinque mesi) successivamente all’evento del parto, così come previsto dall’articolo 1, comma 485 della Legge 30 dicembre 2018, n. 145.

 

Tale facoltà può essere esercitata a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale (o con esso convenzionato) e il medico competente designato dal datore di lavoro per garantire la prevenzione e la tutela della salute nei luoghi di lavoro certifichino che tale scelta della lavoratrice non possa arrecare pregiudizio alla salute sia del nascituro che di se stessa.

 

In attesa dell’emanazione di un’apposita propria circolare, l’Istituto ha precisato che la lavoratrice interessata può presentare istanza esprimendo la suddetta preferenza attraverso l’apposito modulo telematico che, in ogni caso, deve essere inoltrato antecedentemente all’inizio del periodo di astensione obbligatoria ante partum, altrimenti decorrente dal secondo mese precedente la data presunta del parto.

 

La certificazione medica attestante la compatibilità dello stato di gravidanza con lo svolgimento dell’attività di lavoro per l’intero periodo antecedente al parto deve essere prodotta dalla lavoratrice interessata - in busta chiusa  -  alla Sede dell’INPS competente per territorio in ragione del luogo di residenza della lavoratrice stessa.

 

Come anticipato, la procedura telematica prevede che la lavoratrice avente titolo possa attivare la funzionalità denominata ‘Domande con fruizione esclusiva dopo il parto’, consentendo al funzionario dell’Istituto di distinguere tale domanda da quelle che prevedono la fruizione di un periodo di congedo di maternità ante partum.

 

È altresì opportuno precisare che è stata aggiornata la funzione ‘Calcolo congedo di maternità’, che consente di simulare il calcolo del congedo di maternità spettante alla luce delle informazioni inserite dalla lavoratrice interessata.