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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Fondi di solidarietà bilaterali – interpello del Ministero del Lavoro
22
lug
2014

Con Interpello n. 21/2014, il Ministero chiarisce la corretta interpretazione dell’art. 3 comma 4 e ss. della legge n. 92/2012 concernente la disciplina dei Fondi di solidarietà bilaterali finalizzati a garantire i “settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale” .

Nell’interpello si chiarisce che la ratio della norma è quella di assicurare una tutela in costanza di lavoro nei casi di «riduzione o sospensione dell’attività» in realtà imprenditoriali non rientranti nell’ambito di applicazione della disciplina «afferente ai trattamenti di integrazione salariale, sia ordinaria che straordinaria».

Il Ministero, partendo dall’analisi delle diverse disposizioni in cui si articola la disciplina dei suddetti Fondi, precisa che l’adesione è quindi prevista esclusivamente per le aziende con organico superiore mediamente a 15 dipendenti, che non possano fruire di entrambe le forme di sostegno al reddito e dunque non siano tenute a al versamento della contribuzione per Cigo e Cigs.

In merito alle modalità e alle condizioni per l’istanza di accesso ai predetti Fondi, per il Ministero occorrerà rimettersi alla disciplina prevista da ogni singolo accordo/contratto collettivo di costituzione del Fondo e successivo decreto interministeriale di istituzione, con ciò superando le modalità e le condizioni di fruizione individuate per i fondi prima dell’entrata in vigore della legge 92/12.