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POSTATO DA Arlati Ghislandi
I nuovi ammortizzatori sociali nell'Editoria
05
gen
2018

Dal 1° gennaio 2018 gli ammortizzatori sociali nell'editoria perdono la loro caratteristica di autonomia e si inseriscono – in termini lavoristici – nel regime generale previsto dal D.Lgs 148/15 che "acquista" un nuovo articolo 25bis allo scopo di armonizzare i trattamenti.

 

Il novero di causali previste (riorganizzazione, crisi e cds) contiene ancora l'eccezione della "cessazione parziale o totale di attività" ma le sospensioni potranno essere effettuate per un massimo di 24 mesi, anche continuativi, nel quinquennio mobile.

 

Ai fini del computo della durata massima complessiva, i periodi di CIGS utilizzati si calcolano a partire dal 1/1/2018, ancorché relativi a trattamenti già in corso a tale data o a domande presentare prima di tale data.

 

Sono venuti meno tutti i privilegi procedurali (come quelli relativi ai tempi di presentazione dell'istanza e la decorrenza della vigenza degli accordi sindacali) ma viene confermata l'inesistenza del requisito dimensionale dell'organico. 

 

Viene riconfermato anche l'ultimo strumento principe della vecchia generazione degi ammortizzatori sociali: il prepensionamento, che consente ancora lo scivolo agevolato verso la pensione in modalità non onerosa per i datori di lavoro.