18 aprile 2018 - Interpelli Agenzia delle Entrate: aggiornati gli indirizzi per l'invio16 aprile 2018 - Disponibili via web i modelli precompilati dell'Agenzia delle Entrate09 aprile 2018 - Rapporto biennale parità uomo - donna: scadenza il 30 aprile 06 aprile 2018 - Fissate le prestazioni economiche 2018 di malattia, maternità e tubercolosi05 aprile 2018 - Pensioni - l'INPS chiarisce i nuovi requisiti di accesso29 marzo 2018 - Linee di indirizzo triennali dell’azione in materia di politiche attive: pubblicato il decreto in GU22 marzo 2018 - Imprese sequestrate e confiscate: approvato il decreto sulla tutela del lavoro21 marzo 2018 - Ministero del Lavoro: ufficiali i dati sul deposito telematico degli accordi sui premi di produttività15 marzo 2018 - Consegna delle CU ai dipendenti entro il 31 marzo07 marzo 2018 - Entro il 7 marzo invio delle certificazioni uniche

POSTATO DA Arlati Ghislandi
Il contratto di prossimità non può ridurre il minimale contributivo
09
mar
2016

I contratti di prossimità non possono modificare l’importo della retribuzione imponibile minima da utilizzare ai fini previdenziali stabilito dagli accordi collettivi nazionali siglati dalle organizzazioni sindacali dotate di rappresentatività comparativa.

In questo senso si è espresso il Ministero del Lavoro in risposta ad un recente interpello

Il decreto legge 338/1989 stabilisce, all’articolo 1, che il calcolo dei contributi previdenziali deve fare riferimento all’importo delle retribuzioni previsto da leggi, regolamenti e contratti collettivi. In concreto, il principio comporta un effetto molto rilevante: anche le imprese che non applicano un contratto collettivo, oppure ne applicano uno diverso da quello sottoscritto dalle organizzazioni dotate di rappresentatività comparativa, e che prevede trattamenti inferiori, sono tenute a versare i contributi commisurati alle retribuzioni minime stabilite dagli accordi sindacali dotati di rappresentatività.