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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Il disegno di migliore efficienza dell’impresa legittima il licenziamento per giustificato motivo oggettivo
14
ago
2019

È legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo quando la soppressione del posto di lavoro sia la diretta conseguenza di una riorganizzazione aziendale definita sulla base di un andamento economico moderatamente negativo dell’azienda e della previsione di un decremento dei ricavi aziendali.

 

Con ordinanza del 18 luglio 2019, n. 19302, la Corte di Cassazione ha ritenuto che il licenziamento per giustificato motivo oggettivo può essere legittimamente fondato su una modifica della struttura organizzativa dell’impresa che implichi la soppressione di una determinata posizione lavorativa anche se motivato dalla presunta necessità di far fronte a situazioni economiche relativamente sfavorevoli.

 

Nel caso in esame, il lavoratore è stato legittimamente licenziato dal datore di lavoro per giustificato motivo oggettivo, poiché è ricorsa la concreta, e non pretestuosa, necessità di una riorganizzazione aziendale finalizzata ad una gestione più economica dell’impresa, in considerazione:

-        dell’effettivo e perdurante decremento (seppur contenuto) del volume dei ricavi aziendali;

-        della previsione di ulteriori contrazioni delle vendite e degli utili sulla base del generale e ‘dilagante’ contesto economico di crisi.