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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Illegittima l’iscrizione d’ufficio a INARCASSA per consulenze in ambito di marketing
09
ago
2018

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da INARCASSA con riferimento ad una sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello di Torino, secondo la quale doveva ritenersi illegittima l’iscrizione operata d’ufficio di un lavoratore che, seppure in possesso di una laurea in ingegneria nucleare, svolgeva un’attività consulenziale nell’ambito delle strategie di marketing (includenti l’analisi di mercato, della marginalità e dei processi produttivi).

 

Con sentenza 1° agosto 2018, n. 20389, la Suprema Corte ha ritenuto che non sussiste alcun obbligo di versamento della contribuzione ad INARCASSA, poiché l’attività effettivamente svolta dal lavoratore è manifestamente estranea all’ambito della riserva della categoria professionale. A tal motivo, dovendosi escludere ogni nesso di riferibilità dell’attività concretamente svolta al titolo professionale, non può sussistere alcun obbligo di contribuzione alla Cassa.

 

La Suprema Corte ha infatti escluso potesse rinvenirsi nel caso in esame ‘lo speciale contributo fornito dal professionista, in ragione delle sue specifiche competenze legate al titolo posseduto, anche in settori tradizionalmente estranei alla struttura formativa del professionista, tale quindi da influire direttamente nell’attività svolta e da connotarla significativamente’.