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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Incremento delle sanzioni pecuniarie nel caso di ricorso al lavoro sommerso e irregolare
11
gen
2019

La legge di Bilancio ha stabilito l’elevamento del venti per cento delle sanzioni pecuniarie previste in caso di ricorso al lavoro sommerso e irregolare. E’ previsto un ulteriore incremento del 20 per cento quando il datore di lavoro sia già stato chiamato a rispondere del medesimo illecito nei tre anni precedenti.

 

La Legge di Bilancio ha disposto, a decorrere dal 1° gennaio 2019, un aumento delle sanzioni pecuniarie previste per l’impiego di lavoro sommerso e irregolare nella misura del 20 per cento e di seguito elencate:

-        impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione d’assunzione;

-        esercizio non autorizzato dell’attività di somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione del personale;

-        utilizzo di lavoratori in regime di somministrazione di lavoro messi a disposizione da parte di un soggetto non autorizzato allo svolgimento dell’attività;

-        impiego di lavoratori subordinati nell’ambito di un appalto o di un distacco non genuini;

-        mancata comunicazione preventiva di distacco transnazionale;

-        inosservanza delle disposizioni in materia di i) limite massimo dell’orario settimanale medio, ii) riposo settimanale, iii) ferie annuali e iv) riposo giornaliero.

 

La misura della sanzione è elevata del 40 per cento nel caso in cui il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni per i medesimi illeciti nel corso dei tre anni precedenti.