17 settembre 2018 - Crollo ponte Morandi: il MEF sospende gli adempimenti tributari06 settembre 2018 - Privacy: pubblicato in GU il decreto attuativo del GDPR24 agosto 2018 - Ministero del lavoro: rivalutate le prestazioni economiche per danno biologico da Luglio 201821 agosto 2018 - INAIL: rivalutazione dell'assegno di incollocabilità dal 1°Luglio 201820 agosto 2018 - TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di Luglio 201803 agosto 2018 - INL/Regione Lazio: sottoscritto un protocollo su monitoraggio e verifica dei tirocini25 luglio 2018 - Applicabilità ai lavoratori autonomi del principio di ‘sterilizzazione’ dei contributi ‘dannosi’ 02 luglio 2018 - 31 luglio 2018: scade il CCNL Commercio Confcommercio

POSTATO DA Arlati Ghislandi
Indennità di malattia nell’ipotesi di accesso ad un Pronto Soccorso
12
mar
2018

Con messaggio 9 marzo 2018, l’INPS ha offerto rilevanti precisazioni in ordine al caso in cui il lavoratore sia trattenuto per la notte in un’unità di Pronto Soccorso per gli opportuni chiarimenti diagnostici o quando l’accesso al reparto non sia immediatamente disponibile. L’Istituto afferma che, ai fini previdenziali, l’ipotesi di ‘permanenza notturna’ deve essere equiparata al ricovero ospedaliero.

Dunque, quando sia necessario ospitare per la notte il lavoratore, questi è tenuto a farsi rilasciare un certificato di ricovero.

Invece, è rilasciato un certificato telematico di malattia nel caso in cui l’accesso al Pronto Soccorso si risolva senza che si renda necessaria la permanenza notturna del lavoratore.

Ove non sia possibile la trasmissione telematica del certificato di malattia, il certificato cartaceo deve necessariamente contenere un espresso riferimento all’incapacità lavorativa del lavoratore. Infatti, ai soli fini previdenziali, deve essere indicata una ‘prognosi riferita all’incapacità lavorativa’, non essendo sufficiente la semplice dicitura ‘prognosi clinica’.