21 settembre 2018 - TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di Agosto 201817 settembre 2018 - Crollo ponte Morandi: il MEF sospende gli adempimenti tributari06 settembre 2018 - Privacy: pubblicato in GU il decreto attuativo del GDPR24 agosto 2018 - Ministero del lavoro: rivalutate le prestazioni economiche per danno biologico da Luglio 201821 agosto 2018 - INAIL: rivalutazione dell'assegno di incollocabilità dal 1°Luglio 201803 agosto 2018 - INL/Regione Lazio: sottoscritto un protocollo su monitoraggio e verifica dei tirocini25 luglio 2018 - Applicabilità ai lavoratori autonomi del principio di ‘sterilizzazione’ dei contributi ‘dannosi’ 02 luglio 2018 - 31 luglio 2018: scade il CCNL Commercio Confcommercio

POSTATO DA Arlati Ghislandi
Inderogabilità del regime di responsabilità solidale in caso di appalto (e subappalto)
17
set
2018

Le norme del contratto collettivo di lavoro che derogano al regime di responsabilità solidale in caso di appalto (e subappalto) possono trovare applicazione solo con riguardo ai crediti maturati dai lavoratori sino al 16 marzo 2017. A far tempo dal 17 marzo 2017, il principio di responsabilità solidale è in ogni caso inderogabile.

 

Con interpello 13 settembre 2018, n. 16764, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso chiarimenti con riguardo all’applicabilità del regime di responsabilità solidale di cui all’articolo 29, comma 2 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, precisando che, a far tempo dal 17 marzo 2017, esso è inderogabile.

 

Prima dell’entrata in vigore delle più recenti modifiche apportate dall’articolo 2 del D.L. 17 marzo 2017, n. 25 alla suddetta disposizione, l’ordinamento riconosceva alla contrattazione collettiva la possibilità di derogare al principio della responsabilità solidale qualora la disciplina contrattuale avesse individuato metodi e procedure per il controllo e la verifica della regolarità dei contratti di appalto e subappalto.

 

La vigente formulazione del più volte richiamato articolo 29, comma 2, primo periodo del D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276 (e vigente appunto dal 17 marzo 2017) stabilisce che ‘in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento.

 

Come anticipato, la responsabilità solidale posta in capo all’appaltante non è pertanto più derogabile.

 

Dunque, fermo restando che a decorrere dal 17 marzo 2017 alla contrattazione collettiva di lavoro è preclusa la possibilità di introdurre deroghe in materia, è altresì opportuno precisare che:

-        laddove il contratto collettivo di lavoro vigente al 17 marzo 2017 contempli norme derogatrici della responsabilità solidale, queste non possono comunque trovare applicazione con riferimento a contratti di appalto (e subappalto) stipulati successivamente al 16 marzo 2017;

-        la clausola contrattuale che esclude l’applicazione del regime di responsabilità solidale trova applicazione solo nei confronti dei crediti maturati dal lavoratore sino al 16 marzo 2017, essendo inefficace per i crediti maturati successivamente a tale data.