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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Infortunio in itinere e rischio elettivo – Tutela assicurativa
23
set
2021

Come noto, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro comprende tutti i casi di infortunio occorsi per causa violenta in occasione di lavoro quando abbiano determinato un’inabilità al lavoro per un periodo superiore a 3 giorni.

Nell’occasione di lavoro è altresì ricompreso l’infortunio in itinere, ossia l’infortunio occorso durante il normale tragitto:

a)    di andata e ritorno dall’abitazione al luogo di lavoro;

b)    che collega due luoghi di lavoro, nel caso in cui il lavoratore abbia in essere più rapporti di lavoro in contemporanea;

c)    di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti nel caso in cui non sia presente un servizio di mensa aziendale.

 

Fermo restando quanto sopra, nel caso di ‘interruzione o deviazione del tutto indipendenti dal lavoro o, comunque, non necessitate’ non sono integrati gli estremi dell’infortunio in itinere ma del ‘rischio elettivo’, ipotesi di esclusione della tutela assicurativa, configurabile quando per un atto volontario del lavoratore –illogico ed estraneo rispetto all’attività di lavoro svolta e mirante al perseguimento di impulsi personali –, questi si esponga ad un rischio diverso da quello lavorativo (art. 2, c. 3 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124).

 

Nel caso concreto non è stata riconosciuta la tutela assicurativa in quanto la fattispecie integra gli estremi del ‘rischio elettivo’.

 

È da ultimo appena il caso di precisare che la copertura assicurativa è invece riconosciuta quando la deviazione dal normale tragitto casa-lavoro è stata determinata da:

-        cause di forza maggiore (a titolo esemplificativo, un guasto meccanico);

-        esigenze essenziali e improrogabili (ad esempio per aver prestato soccorso a soggetti rimasti vittima di un incidente stradale) o ‘necessarie’ per l’accompagnamento dei figli a scuola;

-        adempimento di obblighi penalmente rilevanti;

-        una specifica direttiva del datore di lavoro.

In ogni caso, non rientrano nell’ambito di applicazione del rischio elettivo le brevi soste che non alterino le condizioni di rischio.

 

 

(Corte di Cassazione, sentenza 3 agosto 2021, n. 22810)