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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Infortunio sul lavoro e danno alla salute
18
nov
2020

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24473 del 4 novembre 2020, si è pronunciata in merito alla personalizzazione del danno in ipotesi di risarcimento danni da infortunio sul lavoro, con riferimento non solo al danno relazionale ed esistenziale, ma anche alle sofferenze morali e soggettive.

Il caso di specie ha visto condannato il committente e l'appaltatore per l'esecuzione di lavori di installazione di pannelli solari, per cui un lavoratore subiva un grave infortunio per la caduta da un ponteggio.

La Corte ribadisce il principio del libero convincimento del giudice che può fondarsi anche sulle dichiarazioni raccolte in un altro giudizio tra le stesse o tra altre parti.

Si conferma, inoltre, che il danno non patrimoniale deve essere rispondere al principio dell’unitarietà e dell’onnicomprensività

La prima con riferimento a qualsiasi lesione e l’onnicomprensività con l'obbligo di tener conto ai fini risarcitori, di tutte le conseguenze derivanti dall'evento di danno, evitando duplicazioni risarcitorie di pregiudizi identici.

In particolare, non si rinviene una duplicazione risarcitoria nel risarcimento del danno che tiene conto della sofferenza interiore patita dal soggetto in conseguenza della lesione del suo diritto alla salute, essendo un danno distinto dal danno morale.