02 luglio 2018 - 31 luglio 2018: scade il CCNL Commercio Confcommercio21 giugno 2018 - TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di maggio 201817 maggio 2018 - TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di aprile 201802 maggio 2018 - Rapporto sulla situazione del personale uomo donna: disponibile il manuale utente per l'invio18 aprile 2018 - Interpelli Agenzia delle Entrate: aggiornati gli indirizzi per l'invio16 aprile 2018 - Disponibili via web i modelli precompilati dell'Agenzia delle Entrate09 aprile 2018 - Rapporto biennale parità uomo - donna: scadenza il 30 aprile 06 aprile 2018 - Fissate le prestazioni economiche 2018 di malattia, maternità e tubercolosi05 aprile 2018 - Pensioni - l'INPS chiarisce i nuovi requisiti di accesso29 marzo 2018 - Linee di indirizzo triennali dell’azione in materia di politiche attive: pubblicato il decreto in GU

POSTATO DA Arlati Ghislandi
Inidoneità alla mansione: referto medico aziendale e licenziamento
24
mar
2017

La Corte di Cassazione , sezione lavoro, ha recentemente stabilito che il referto del medico aziendale non può di per sè giustificare il licenziamento per sopravvenuta inidoneità permanente allo svolgimento delle mansioni, non essendo sufficiente a provare che tale circostanza è fatto costitutivo del recesso.

In merito ad un caso di un lavoratore che aveva manifestato un singolo episodio di vertigini la Suprema Corte si è così pronunciata nel modo che segue “a fronte di un solo episodio di crisi vertiginosa, la società datrice di lavoro non ha assolto all’onere probatorio sulla stessa incombente di deliberare come fatto costitutivo del licenziamento che il lavoratore era veramente affetto da sindrome vertiginosa che era la causa di sopravvenuta inidoneità permanente al lavoro, non potendosi considerare provata tale circostanza attraverso il contestato referto del medico aziendale, neppure supportato da una richiesta di consulenza tecnica che potesse confermare il detto referto”.