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POSTATO DA Arlati Ghislandi
INPS chiarimenti sul Jobs Act
18
apr
2014

L’INPS, con il messaggio n. 4152 del 17 aprile 2014, fornisce alcuni chiarimenti in merito alle disposizioni, di natura contributiva, previsti dal Decreto Legge n. 34/2014.

Con riferimento al Contributo addizionale ASpI, a carico del datore di lavoro, pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, nel caso di rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato, la legge di riforma del mercato del lavoro stabilisce dei casi di esclusione, tra cui le assunzioni a termine in sostituzione di lavoratori assenti. In relazione a tale regime di esenzione, l’Inps precisa che, per quanto sia venuta meno la c.d. “causale” ai fini della legittimità del contratto a tempo determinato, ove quest’ultimo venga stipulato in relazione a una sostituzione, i datori di lavoro dovranno continuare a compilare il flusso UniEmens secondo le indicazioni contenute nell’allegato tecnico, valorizzando l’elemento con il previsto codice A.

Nel caso di aziende con meno di 20 dipendenti l’articolo 4 del D.lgs n. 151/2001 prevede che nel caso di assunzioni di personale con contratto a tempo determinato in sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo di maternità, sia previsto uno sgravio contributivo del 50% sui contributi a carico del datore di lavoro. L’Inps precisa che le nuove disposizioni sul contratto a termine non incidono sull’operatività del beneficio; i datori di lavoro interessati dovranno continuare ad utilizzare la prassi in uso.

In merito alla restituzione del contributo addizionale ASpI nel caso di trasformazione a tempo indeterminato di rapporti a termine nonchè nei casi di stabilizzazione del rapporto nell’arco di 6 mesi dalla cessazione del precedente rapporto a termine , l’Istituto ha dichiarato l’ammissibilità della restituzione del contributo anche qualora la trasformazione o la successiva assunzione a tempo indeterminato sia effettuata con un rapporto di apprendistato.