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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Integrazione salariale illegittima e demansionamento: risarcimento del danno
09
ott
2020

In caso di ricorso illegittimo all’integrazione salariale, con violazione dei criteri di rotazione dei dipendenti, e di contestuale demansionamento, il risarcimento riconosciuto per il ricorso illegittimo all’integrazione salariale non copre anche il demansionamento.

 

Il datore di lavoro, infatti, pone in essere due violazioni distinte: una inerente ai criteri di rotazione dei lavoratori nell’ambito dell’integrazione salariale, e un’altra inerente alla violazione del diritto del dipendente a svolgere le mansioni per le quali è stato assunto o che ha conseguito nel corso del rapporto di lavoro (previsto quest’ultimo dall’articolo 2103 cod. civ.).

In queste ipotesi, oltre al risarcimento della differenza tra trattamento integrativo e retribuzione, il datore di lavoro dovrà indennizzare il dipendente anche per il pregiudizio sofferto derivante dal demansionamento.

 

(Corte di Cassazione, Sez. Lav., Ordinanza 28 settembre 2020, n. 20466)