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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Invalidità del termine apposto al contratto quando non sia stata effettuata la valutazione dei rischi
15
nov
2018

La mancata effettuazione della valutazione dei rischi per la tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro da parte del datore di lavoro comporta la nullità del termine apposto al contratto individuale di lavoro e la conseguente conversione del rapporto a tempo indeterminato.

 

La riforma alla disciplina in materia di lavoro a termine operata per effetto del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2018, n. 96) ha apportato incisive modificazioni al previgente assetto normativo con riferimento a diversi istituti, ma non ha modificato in alcun modo il novero dei divieti (articolo 20 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81), mantenendo intatte le ipotesi con riferimento alle quali non è ammessa l’apposizione del termine alla durata di un contratto di lavoro.

 

Più precisamente, non ha subito alcuna modifica l’articolo 20, comma 1, lettera d) del citato  D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, per effetto del quale è illegittima l’apposizione del termine al contratto individuale di lavoro subordinato quando il datore di lavoro non abbia effettuato la valutazione dei rischi in applicazione della normativa di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

Il lavoratore che contesti la validità del contratto a tempo determinato in ragione della mancata valutazione dei rischi non ha altro onere che quello di sollevare la questione con il ricorso introduttivo, gravando poi sul datore di lavoro l’onere di dimostrare il rispetto della condizione di legge per la stipula del contratto a termine (Corte di Cassazione, ordinanza 15 novembre 2017, n. 27107).

 

Con riguardo alla valutazione dei rischi, è opportuno precisare che:

-        a conclusione di tale attività deve essere elaborato il documento di valutazione dei rischi (DVR), che può essere tenuto anche su supporto informatico e che deve in ogni caso esser munito di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro;

-        il DVR deve essere immediatamente rielaborato (…) in occasione di modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o ancora quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità;

-        a seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate;

-        il DVR deve essere rielaborato (…) nel termine di trenta giorni dalle rispettive causali.

 

Infine, si consideri come la dichiarata nullità del termine apposto al contratto individuale di lavoro non comporti la nullità dell’intero contratto, ma la mera sostituzione della clausola nulla e la conseguente conversione del rapporto a tempo indeterminato.