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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Istituzione presso l’INPS del servizio ‘Notifica Cessione del TFR in garanzia"
29
giu
2018

Al fine di agevolare il corretto svolgimento delle operazioni di liquidazione delle quote di TFR dovute dall’INPS al lavoratore nell’ipotesi in cui il TFR sia stato portato in garanzia di un contratto di finanziamento, è attivato un apposito servizio, che consentirà di effettuare gli opportuni controlli ed estinguere il debito residuo vantato dal cessionario prima della liquidazione del TFR a beneficio del lavoratore  

 

Con messaggio 22 giugno 2018, n. 2506, l’INPS ha reso noto di aver attivato un servizio telematico per la notifica dei contratti di cessione del trattamento di fine rapporto (TFR). Trattasi di un archivio informatico rivolto a società finanziarie, banche ed assicurazioni che siano cessionarie del credito derivante dal TFR a garanzia di un contratto di finanziamento stipulato con un lavoratore del settore privato.

 

L’accesso al servizio, denominato ‘Notifica cessione TFR in garanzia’, è consentito previa:

-        autenticazione effettuata mediante i) PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto, ii) le credenziali SPID (almeno di livello 2) o iii) la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o mediante altro dispositivo contenente il ‘certificato digitale di autenticazione personale’;

-        presentazione del modulo ‘MV61’, affinché sia rilasciata un’apposita autenticazione ad operare nell’archivio.

 

L’archivio sarà popolato dai soggetti creditori che indicheranno le informazioni essenziali del lavoratore cedente e del datore di lavoro di questi nonché la data di stipula del contratto e la data di scadenza del finanziamento, allegando copia digitale del contratto.

 

Il sistema assegnerà a ciascuna ‘posizione’ un numero di protocollo ed ogni notifica potrà esser consultata dall’operatore dell’INPS prima di dar seguito alle richieste di liquidazione diretta del TFR maturato dal lavoratore (è il caso della liquidazione diretta del TFR accantonato presso il Fondo Tesoreria oppure, ove dovuta, della quota di TFR maturata dal lavoratore durante il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale o ancora di intervento del Fondo di Garanzia).

 

Ove sia registrata una discordanza all’atto della liquidazione del TFR spettante al lavoratore, l’operatore è tenuto a sospendere la liquidazione dell’importo e a far compilare il modulo ‘SR131’, mediante il quale il cedente e il cessionario concordano sull’importo del debito residuo da estinguere all’atto del pagamento del TFR.