17 settembre 2018 - Crollo ponte Morandi: il MEF sospende gli adempimenti tributari06 settembre 2018 - Privacy: pubblicato in GU il decreto attuativo del GDPR24 agosto 2018 - Ministero del lavoro: rivalutate le prestazioni economiche per danno biologico da Luglio 201821 agosto 2018 - INAIL: rivalutazione dell'assegno di incollocabilità dal 1°Luglio 201820 agosto 2018 - TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di Luglio 201803 agosto 2018 - INL/Regione Lazio: sottoscritto un protocollo su monitoraggio e verifica dei tirocini25 luglio 2018 - Applicabilità ai lavoratori autonomi del principio di ‘sterilizzazione’ dei contributi ‘dannosi’ 02 luglio 2018 - 31 luglio 2018: scade il CCNL Commercio Confcommercio

POSTATO DA Arlati Ghislandi
La nuova disciplina del tirocinio formativo in Lombardia in favore di soggetti disabili
15
mag
2018

A far tempo dal 9 giugno 2018, entrerà in vigore il D.R. 7 maggio 2018, n. 6286 recante le nuove disposizioni attuative in materia di tirocini attivati nella Regione Lombardia. Il citato decreto introduce una specifica regolamentazione del tirocinio formativo e di orientamento o di inserimento o reinserimento lavorativo avviato con un soggetto disabile di cui all’articolo 1, comma 1 della Legge 31 marzo 1999, n. 68, prevedendo che:

a)    al tirocinio extracurriculare non si applicano le disposizioni vigenti in materia di durata minima del periodo di tirocinio. Dunque, il periodo di tirocinio può essere di durata inferiore a due mesi;

b)    la durata massima del tirocinio extracurriculare è stabilita in 24 mesi, ma è possibile che, in ragione delle particolari difficoltà di inserimento lavorativo, non si applichino, previa espressa valutazione del Comitato Tecnico Provinciale, limiti di durata e di ripetibilità del tirocinio;

c)    non trovano applicazione i limiti numerici previsti dalla disciplina generale; il rapporto numerico tra tutore e tirocinante è regolato dalla convenzione o dal progetto formativo individuale, in un range compreso tra 1/1 e 1/3, alla luce delle necessità derivanti dallo stato del tirocinante;

d)    il progetto formativo individuale può prevedere anche l’acquisizione di professionalità elementari;

e)    l’indennità di partecipazione è dedotta nella convenzione o nel progetto formativo individuale ed eventualmente commisurata alle capacità e abilità residue del tirocinante, così come indicate dal Comitato Tecnico Provinciale.