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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Lavoratori all’estero - Retribuzione imponibile a fini contributivi
03
lug
2020

Ai fini dell’individuazione della base imponibile per la determinazione dei contributi previdenziali ed assistenziali da versare con riferimento al lavoratore italiano che presti l’attività lavorativa all’estero, deve aversi riguardo alla retribuzione effettivamente corrisposta al lavoratore e non alle retribuzioni convenzionali individuate annualmente con apposito decreto ministeriale, non trovando applicazione la disciplina dettata dall’articolo 51, comma 8-bis del TUIR, che opera esclusivamente a fini fiscali e non incide sulla determinazione della retribuzione imponibile a fini contributivi.

 

Detta norma, stabilendo che ove il lavoratore risieda per un periodo di durata superiore a 183 giorni annui in uno stato estero il reddito da lavoro dipendente soggetto a tassazione è determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali fissate annualmente con apposito decreto, risponde a logiche proprie del sistema fiscale che non trovano applicazione con riferimento al sistema previdenziale.

 

 

 

(Corte di Cassazione, ordinanza 26 maggio 2020, n. 9809)