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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Lavoro a termine: è legittima la prosecuzione del rapporto al mutare del titolo d’assenza del lavoratore sostituito
20
ago
2018

Con sentenza 26 luglio 2018, n. 19860, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un lavoratore mirante ad ottenere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo determinato per essere detto rapporto proseguito oltre il termine pattuito.

La Suprema Corte ha ritenuto sorretta da motivazione congrua e logica la decisione del giudice di merito secondo il quale in caso di assunzione con un contratto di lavoro a tempo determinato senza che sia stabilita una data certa per il rientro del lavoratore sostituito è assolutamente indifferente che nel corso del periodo di sostituzione muti la ragione dell’assenza del sostituito stesso, rilevando il solo effettivo rientro di questi in servizio.

Più precisamente, al periodo di assenza per congedo di maternità e parentale della madre lavoratrice, si erano aggiunti, senza soluzione di continuità del periodo di assenza, le assenze per ferie e per malattia del bambino. Detti periodi di assenza erano da ricondurre ad un unico evento (la gravidanza) e dunque non si era verificata alcuna proroga del termine apposto al contratto, data la permanenza della causale sostitutiva.

E’ orientamento consolidato della giurisprudenza che in caso di sostituzione di un lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, il datore di lavoro possa limitarsi a dedurre nel contratto individuale di lavoro la previsione che questo ha durata sino all’effettivo rientro del lavoratore sostituito; in tale ipotesi, il mutamento del titolo dell’assenza del lavoratore sostituito non determina la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, sempre che anche per la subentrata causale sia ammessa la stipulazione di un contratto a termine.

Dunque, come già precisato nella sentenza 16 maggio 2016, n. 10009 dalla Corte di Cassazione stessa, la causa sostitutiva è legittimamente dedotta nel contratto individuale di lavoro anche quando sia solo individuato il lavoratore sostituito e siano omessi i) il termine del rapporto (che è, quindi, non determinato, bensì determinabile) e ii) le ragioni poste a fondamento della sostituzione del lavoratore.