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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Licenziamento collettivo e codatorialità
20
mar
2019

Nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo, è illegittimo il licenziamento del lavoratore la cui prestazione di lavoro sia stata resa in regime di codatorialità per le imprese facenti parte di un gruppo e la procedura abbia invece riguardato una sola società del gruppo stesso.

 

La Corte di Cassazione ha giudicato illegittimo il licenziamento intimato nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo ad un lavoratore impiegato in modo del tutto indistinto per le esigenze di un gruppo di imprese, in quanto le ragioni tecnico-produttive poste a fondamento della procedura e i criteri di scelta dei lavoratori da licenziare sono stati limitati ad una sola impresa del gruppo (sentenza 9 gennaio 2019, n. 267).

 

Come noto, il collegamento economico-funzionale tra imprese di un medesimo gruppo non pregiudica l’autonomia delle società facenti parte del gruppo stesso ed aventi personalità giuridica distinta. Peraltro, ‘è giuridicamente possibile concepire un’impresa unitaria che alimenta varie attività formalmente affidate a soggetti diversi’, così come può ‘esistere un rapporto di lavoro che veda nella posizione del lavoratore un’unica persona e nella posizione del datore di lavoro più persone, rendendo così solidale l’obbligazione del datore di lavoro’.

 

La ‘codatorialità’ nell’impresa di gruppo implica l’inserimento di un lavoratore nell’organizzazione economica complessiva a cui appartiene il datore di lavoro e la condivisione da parte di quest’ultimo con altri soggetti del gruppo della prestazione di lavoro offerta dal lavoratore, tenuto ad osservare le disposizioni impartite da più soggetti (‘datori di lavoro sostanziali’).

 

Accertata la fattispecie della codatorialità, è esente da vizi l’orientamento espresso dal giudice di merito secondo il quale il licenziamento del lavoratore in regime di codatorialità è illegittimo in quanto la procedura di licenziamento collettivo avrebbe dovuto essere estesa alle società del gruppo (condannate in solido al pagamento dell’indennità dovuta al lavoratore con riferimento al periodo intercorso tra la data di licenziamento e quella di reintegrazione disposta dal giudice).