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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Licenziamento collettivo: legittimità del recesso con un lavoratore in congedo per assistere un congiunto in situazione di gravità
25
mar
2019

Nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo, è legittimo il recesso dal contratto di lavoro in essere con un lavoratore assente che stia fruendo di un periodo di congedo indennizzato per assistere un congiunto disabile in situazione di gravità.

 

Secondo una recente pronuncia della Suprema Corte (sentenza 25 febbraio 2019, n. 5425), non costituisce condizione ostativa del licenziamento del lavoratore nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo ai sensi della Legge 23 luglio 1991, n. 223 il fatto che detto lavoratore stia fruendo, di un periodo di congedo indennizzato per assistere un parente disabile in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 42, comma 5 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151.

 

Come noto, durante il periodo di congedo il lavoratore conserva il posto di lavoro, ma non ha diritto alla retribuzione né può svolgere alcuna attività di lavoro; inoltre, il periodo di congedo non è computato nell’anzianità di servizio né rileva ai fini previdenziali (con riferimento a tali periodi di congedo, il lavoratore può eventualmente procedere al riscatto del periodo stesso od optare per il versamento volontario della contribuzione ai fini pensionistici).

 

Come anticipato, secondo la Corte di Cassazione è legittimo il licenziamento intimato dal datore di lavoro in costanza del periodo di congedo di cui sopra in quanto l’ordinamento ‘pone un divieto di licenziamento solo se fondato sulla fruizione del congedo medesimo, ma non anche per ogni causa, diversa e legittima, di risoluzione del rapporto di lavoro.

 

Il diritto di conservazione del posto non è infatti volto a limitare il potere di recesso del datore di lavoro, ‘ma è finalizzato, esclusivamente, a garantire al lavoratore un trattamento economico ed assistenziale per il periodo di assistenza al congiunto inabile.