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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Licenziamento disciplinare: sanzione sproporzionata in caso di uso privato del computer aziendale
01
apr
2014

La Cassazione con sentenza n. 6222 del 18 marzo 2014 ha affermato che l’uso, anche quotidiano, della e-mail aziendale per ragioni private, così come l’installazione sul pc di programmi non inerenti all’attività lavorativa, non costituiscono violazioni sufficienti ad autorizzare il licenziamento del dipendente.

Il fatto contestato corrispondeva tra l’altro alla fattispecie disciplinare prevista dal contratto collettivo applicabile ove era espressamente prevista una sanzione di tipo conservativo (ammonizione scritta, multa o sospensione), per l’infrazione consistente nell’utilizzazione “in modo improprio di strumenti aziendali”.

Pertanto secondo la suprema Corte il datore di lavoro non può irrogare una sanzione più grave (il licenziamento) rispetto a quella prevista dal CCNL applicabile.