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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Licenziamento nel 2020 - Contributo a carico del datore di lavoro
28
feb
2020

 

Il vigente ordinamento prevede che nel caso d’interruzione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato per le causali che, indipendentemente dal requisito contributivo, darebbero diritto alla Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), il datore di lavoro è tenuto a versare un contributo di licenziamento pari al 41% del massimale mensile di NASpI per ogni dodici mesi d’anzianità aziendale negli ultimi tre anni nell’ipotesi di licenziamento individuale, senza che sia attribuito alcun rilievo alla tipologia del rapporto interrotto, se a tempo pieno o parziale (articolo 3, comma 31 della Legge 28 giugno 2012, n. 92).

 

 

 

Con circolare 10 febbraio 2020, n. 20, l’INPS ha reso noto che, per l’anno 2020, l’importo a carico del datore di lavoro è pari a € 503,30.

 

Pertanto, l’importo massimo del contributo di licenziamento riferito a rapporti di lavoro di durata pari o superiore a trentasei mesi ammonta a € 1.509,90.

 

Dal momento che il contributo in esame è determinato in proporzione ai mesi di anzianità aziendale (senza alcuna distinzione tra tempo pieno e parziale), è opportuno precisare che la quota mensile è pari a € 41,94 (da considerare ogni qual volta sia computato un periodo superiore a 15 giorni).

 

 

 

Con riferimento al licenziamento collettivo, l’aliquota posta a carico del datore di lavoro tenuto alla contribuzione per il finanziamento dell’integrazione salariale straordinaria è pari all’82% (articolo 1, comma 137 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205).

 

Dunque, per l’anno 2020, il contributo dovuto dal datore di lavoro rientrante nel campo di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) è pari a € 1.006,59 per ciascun lavoratore licenziato. L’importo massimo del contributo per i lavoratori con ‘anzianità’ pari o superiore a trentasei mesi è pari a € 3.019,77.

 

 

Nell’ipotesi di licenziamento collettivo in cui la dichiarazione di eccedenza del personale (di cui all’articolo 4, comma 9, della Legge 23 luglio 1991, n. 223) non abbia formato oggetto di accordo sindacale, l’importo del massimale mensile NASpI sul quale calcolare il contributo di licenziamento a carico del datore di lavoro è triplicato (art. 2, comma 35, Legge 28 giugno 2012, n. 92).