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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Limiti posti allo svolgimento di attività investigativa da parte del datore di lavoro
12
set
2018

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ribadisce il fermo principio di diritto secondo cui l’attività di controllo effettuata dal datore di lavoro per il tramite di guardie particolari giurate o di un’agenzia investigativa non può in nessun caso riguardare né l’adempimento né l’inadempimento dell’obbligazione contrattuale del lavoratore di prestare la propria opera.

 

Con sentenza 4 settembre 2018, n. 21621, la Corte di Cassazione ha ribadito un consolidato principio giurisprudenziale secondo il quale il controllo effettuato da guardie particolari giurate o di un’agenzia investigativa ‘non può riguardare, in nessun caso, né l’adempimento, né l’inadempimento dell’obbligazione contrattuale del lavoratore di prestare la propria opera’. Poiché l’inadempimento è di per sé riconducibile, come l’adempimento, all’attività lavorativa, deve escludersi al riguardo la possibilità di svolgimento dell’attività di vigilanza, ammissibile solo con riferimento ad ‘atti illeciti del lavoratore non riconducibili al mero adempimento dell’obbligazione’.

 

L’ordinamento preclude la possibilità di vigilare sull’attività lavorativa se non in stretta osservanza degli articoli 2 e 3 della Legge 20 maggio 1970, n. 300, ai sensi dei quali è rispettivamente previsto che la suddetta attività:

-        sia svolta, soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale, ricorrendo a guardie particolari giurate;

-        possa essere svolta dal datore di lavoro mediante personale espressamente addettovi, i cui nominativi e mansioni specifiche devono essere comunicati ai lavoratori interessati. Pertanto, deve intendersi giustificata l’attività di vigilanza solo quando motivata dalla perpetrazione di illeciti e dall’esigenza di verificarne il contenuto, ‘anche laddove vi sia un sospetto o la mera ipotesi che illeciti siano in corso di esecuzione’.

 

Nel caso di specie, la Suprema Corte ha ritenuto illegittimo il ricorso ad un’agenzia investigativa al fine di accertare il sistematico allontanamento del lavoratore dal luogo di lavoro in carenza di una specifica comunicazione.