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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Maggiorazione delle sanzioni – Precisazioni in tema di reiterazione dell’illecito
13
feb
2019

L’INL ha reso note ulteriori precisazioni in relazione alla disposizione contenuta nella Legge di Bilancio 2019 che ha previsto la maggiorazione delle sanzioni stabilite con riferimento a talune violazioni in materia prevenzionistica e di diritto del lavoro.

 

Con nota del 5 febbraio 2019, n. 1148, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha offerto ulteriori precisazioni con riguardo alla maggiorazione nella misura del 20 per cento delle sanzioni amministrative e penali disposta, a decorrere dal 1° gennaio 2019, dall’articolo 1, comma 445, lettera a) della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 in tema di: i) lavoro sommerso e irregolare, ii) appalto e distacco (anche transnazionale), iii) somministrazione e intermediazione, iv) orario di lavoro (limitatamente alla violazione delle disposizioni in materia di riposo giornaliero e settimanale e ferie annuali). In relazione all’impianto sanzionatorio in materia di tutela della salute e sicurezza di cui al D.Lgs. 8 aprile 2008, n. 81, la citata norma ha disposto l’elevamento delle sanzioni nella misura del 10 per cento.

 

E’ altresì previsto che dette maggiorazioni siano raddoppiate qualora nel corso dei tre anni precedenti il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.

 

Con riguardo alla reiterazione dell’illecito, l’INL ha evidenziato che la maggiorazione è raddoppiata ove l‘illecito pregresso sia stato commesso successivamente al 1° gennaio 2019 e se:

a)    trattasi del medesimo destinatario (trasgressore o ‘datore di lavoro’) delle sanzioni già irrogate;

b)    l’illecito pregresso è stato definitivamente accertato, cioè:

-        è spirato il termine per impugnare l’ordinanza-ingiunzione;

-        sia stata pagata la sanzione irrogata;

-        sia passata in giudicato la sentenza emessa a seguito dell’impugnazione dell’ordinanza.

 

L’ulteriore maggiorazione prevista in caso di ‘recidiva’ non trova in ogni caso applicazione nell’ipotesi di:

a)    estinzione dell’illecito amministrativo;

b)    intervenuta prescrizione dell’illecito per aver il destinatario dell’illecito correttamente adempiuto:

-        alla prescrizione impartita dall’organo di vigilanza ai sensi degli articoli 20 e 21 del D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758;

-        alla prescrizione obbligatoria di cui all’articolo 15 del D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124, impartita dal personale ispettivo quando sia rilevata una violazione di carattere penale, punita con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda ovvero con la sola ammenda.