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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Mancato rientro del lavoratore dopo un periodo di malattia – Legittimo licenziamento
17
ago
2021

Come noto, in caso di assenza del lavoratore per motivi di salute per un arco di tempo superiore a 60 giorni continuativi, lo stesso può riprendere l’attività di lavoro a condizione che il medico competente ne attesti - in sede di visita medica - l’idoneità a svolgere le mansioni alle quali era adibito in precedenza (art. 41, c. 2, lett. e-ter) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81).

 

Sebbene il lavoratore possa legittimamente rifiutarsi di svolgere la prestazione lavorativa prima che sia attestata la sua idoneità alla mansione, lo stesso non può rifiutarsi di accedere al luogo di lavoro, nell'ipotesi in cui sia venuto meno il titolo giustificativo dell’assenza (ad esempio, per il superamento del periodo di aspettativa).

 

È necessario quindi operare una distinzione tra ‘il momento della ripresa dell’attività lavorativa’ (che non può intervenire prima della visita medica) e ‘il momento di presentazione sul luogo di lavoro su richiesta datoriale’ (che non necessita di un previo controllo medico).

 

L’eventuale rifiuto del lavoratore a presentarsi sul luogo di lavoro integra quindi un’assenza ingiustificata, legittimando il datore di lavoro a risolvere il rapporto per giustificato motivo soggettivo con diritto al preavviso.

 

 

(Corte di Cassazione, ordinanza 12 agosto 2021, n. 22819)