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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Misure di welfare aziendale ed erogazione dei premi di risultato - quando il lavoratore può scegliere
12
apr
2016

In attesa della pubblicazione in GU del decreto interministeriale del 25 Marzo 2016 sulla detassazione dei premi di risultato, si chiarisce come  la legge di Stabilità 2016 ha potenziato le agevolazioni fiscali per le aziende che concedono servizi e prestazioni di welfare aziendale ai dipendenti.

A fronte di un contratto, accordo o regolamento aziendale, è possibile convertire il premio di risultato monetario in servizi welfare: il lavoratore può scegliere se cambiare il premio retributivo con prestazioni di welfare integrativo, e il datore, qualora coinvolga pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, è totalmente esentato dal versamento irpef sulle medesime prestazioni messe a disposizione dei dipendenti, fino al limite di 2500 euro annuo per ogni lavoratore.

Si ricorda inoltre come le somme e i valori concessi ai dipendenti ai sensi dell’art art. 51, comma 2 e comma 3 ultimo periodo, del  D.P.R. n. 917/1986, non concorrono, entro determinati limiti, a formare il reddito di lavoro dipendente, anche nell’eventualità in cui gli stessi siano fruiti, per scelta del lavoratore e in sostituzione, in tutto o in parte, delle somme detassate.