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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Misure incentivanti l’adozione di progetti di reinserimento lavorativo personalizzato
12
mar
2019

L’INAIL ha dato prime indicazioni sul rimborso parziale della retribuzione corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore con disabilità da lavoro e coinvolto in un programma personalizzato di reinserimento, semplificando l’iter d’approvazione del piano esecutivo dei progetti di reinserimento.

 

Con circolare 26 febbraio 2019, n. 6, l’INAIL ha reso note le istruzioni operative con riguardo alla procedura che consente al datore di lavoro di beneficiare di una misura incentivante - trattasi, più precisamente, di un rimborso spese - per il reinserimento e l’integrazione lavorativa di un lavoratore con disabilità da lavoro.

 

Come noto, l’importo complessivo rimborsabile è pari a € 150.000,00, di cui € 15.000,00 destinati alla formazione. Il piano esecutivo presentato dal datore di lavoro, che rappresenta un progetto di reinserimento lavorativo personalizzato concordato con il lavoratore, può anche superare il limite di spesa anzidetto, ma in tal caso le somme eccedenti restano a carico del datore di lavoro.

 

L’istituto ha precisato che possono formare oggetto di rimborso anche le spese (‘accomodamenti ragionevoli’) che siano state affrontate prima della presentazione dell’istanza di rimborso in ragione della loro intrinseca urgenza e indifferibilità (in particolare, sono rimborsabili gli interventi effettuati successivamente al 31 dicembre 2014). Le ragioni di necessità ed urgenza di tali ‘accomodamenti ragionevoli’ devono essere dettagliatamente descritte e documentate, al fine di consentire la verifica amministrativa da parte dell’Istituto.

 

E’ stato altresì semplificato l’iter di valutazione di congruità da parte dell’INAIL. Infatti, al piano esecutivo deve essere allegato un unico preventivo che dovrà tenere conto delle limitazioni da ultimo introdotte con riguardo alle consulenze tecniche, che potranno essere rimborsate nei limiti d’importo di seguito indicati:

-        20% delle spese complessivamente sostenute per importi fino a € 20.000,00;

-        15% per importi da € 20.001,00 fino a € 75.000,00;

-        10% per importi da € 75.001,00 a € 150.000,00.

 

Come anticipato, a decorrere dal 1° gennaio 2019, è stata introdotta l’ulteriore misura del rimborso parziale (60%) della retribuzione corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore con disabilità che sia stato coinvolto in un progetto di reinserimento mirante alla conservazione del posto di lavoro (l’incentivo non è dunque applicabile nel caso di nuova assunzione di un lavoratore ancor quando questi abbia una disabilità da lavoro). Sono rimborsabili, con cadenza mensile, le sole retribuzioni corrisposte per periodi lavorativi successivi i) al 1° gennaio 2019 e ii) all’espressa manifestazione di volontà sia del datore di lavoro che del lavoratore di realizzare il progetto di reinserimento.

 

Il diritto al rimborso è ovviamente subordinato al provvedimento di autorizzazione della Direzione regionale o provinciale dell’INAIL.