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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Non è risarcibile il danno per lo stress psicologico causato dal timore di contrarre una malattia
23
giu
2020

Non è riconosciuto al lavoratore il risarcimento del danno da ‘stress psicologico da timore’ del conseguimento di una malattia determinato da una esposizione continuativa ad un agente cancerogeno durante lo svolgimento delle mansioni lavorative, a meno che lo stesso non dimostri un cambiamento delle abitudini di vita o un effettivo turbamento psichico.

 

Il danno morale di tipo soggettivo, inteso come ‘sofferenza o turbamento dello stato d’animo’ è risarcito ove ricorrano un danno biologico ovvero un altro evento produttivo di un danno patrimoniale ai sensi degli articoli 2059 e 1226 del codice civile.

 

Il risarcimento del danno esistenziale, invece, è dovuto nell’ipotesi in cui sia provato i) un radicale cambiamento di vita, ii) un’alterazione della personalità o iv) uno sconvolgimento dell’esistenza del soggetto interessato.

 

Il danno non patrimoniale non può essere considerato in re ipsa ma deve essere provato secondo la regola generale di cui all’articolo 2697 del codice civile; ne consegue che la relativa allegazione deve essere circostanziata e riferirsi a fatti specifici e precisi, non potendo risolversi in mere enunciazioni di carattere generico, astratto, eventuale ed ipotetico.

 

(Corte di Cassazione, sentenza 20 maggio 2020, n. 9295)