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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Pensionamento anticipato – Ipotesi di incompatibilità con l’indennità NASpI
17
giu
2019

Al fine di armonizzare la disciplina vigente in materia d’indennità NASpI con il regime dei pensionamenti anticipati, l’INPS ha specificato che non decade dal diritto a percepire detta indennità il lavoratore che, pur avendo raggiunto i requisiti pensionistici, non accede al trattamento di pensione.

 

Con circolare 12 giugno 2019, n. 88, l’INPS ha precisato che il lavoratore ha diritto a percepire l’indennità di NASpI anche quando, pur avendo maturato i requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva per accedere al pensionamento anticipato, non vi ricorra.

 

Come noto, il lavoratore che tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021 abbia un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e un’anzianità contributiva di almeno 38 anni ha facoltà di accedere al pensionamento anticipato ‘quota 100’. L’Istituto ha raccordato la citata disposizione con l’articolo 11, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22 (per effetto del quale il lavoratore decade dal diritto a beneficiare dell’indennità NASpI nell’ipotesi in cui raggiunga i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato), stabilendo che:

-        il lavoratore ha comunque diritto all’indennità in argomento quando, perfezionati i requisiti soggettivi, non si avvalga della facoltà di accedere al trattamento di pensione ‘quota 100’;

-        il lavoratore che al momento del raggiungimento dei requisiti di accesso al trattamento pensionistico ‘quota 100’ stia fruendo dell’indennità NASpI, non decade dal diritto;

-        decade dal diritto a percepire l’indennità NASpI il lavoratore che abbia vista accolta la domanda di pensionamento ‘quota 100’. In tal caso, la decadenza opera automaticamente dalla prima decorrenza utile successiva alla domanda di accesso al trattamento di pensione;

-        devono essere respinte le domande d’indennità di NASpI nel caso in cui la fruizione di tale indennità sia contestuale o successiva alla prima decorrenza utile del trattamento di pensione ‘quota 100’.   

 

Analogamente dicasi sia nell’ipotesi in cui il lavoratore percepisca l’indennità di mobilità ordinaria (o in deroga) che nel caso di presentazione da parte della lavoratrice della domanda di pensionamento anticipata ‘opzione donna’ (articolo 16 del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4).

 

Ovviamente, nel caso in cui il lavoratore abbia presentato istanza per accedere al trattamento di pensione anticipata ai sensi dell’articolo 15 del già richiamato D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, l’indennità NASpI è riconosciuta fino alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico.