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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Pensione ‘quota 100’ – Rilevanza dei periodi di lavoro svolto all’estero
28
ago
2019

Ai fini del conseguimento dei requisiti di anzianità contributiva per aver accesso alla pensione anticipata ‘quota 100’ rilevano anche periodi di contribuzione obbligatoria che l’interessato può vantare presso un istituto di previdenza di uno Stato estero in concomitanza di un periodo di lavoro svolto all’estero.

 

Con circolare 9 agosto 2019, n. 117, l’INPS ha precisato che il requisito di anzianità contributiva previsto per avere accesso al trattamento di pensione anticipata ‘quota 100’ può essere perfezionato considerando a tal fine la contribuzione versata presso una forma di previdenza obbligatoria estera per un periodo che non coincida con quello già coperto da contribuzione presso una forma di previdenza obbligatoria italiana.

 

Il periodo di contribuzione presso un istituto di previdenza estero rileva solo quando trattasi di un istituto di:

-        uno Stato applicante la disciplina dell’Unione Europea in materia di sicurezza sociale;

-        uno Stato non comunitario con il quale l’Italia abbia stipulato una convenzione bilaterale di sicurezza sociale che contempli la totalizzazione internazionale dei periodi di contribuzione. In ogni caso, la totalizzazione internazionale è possibile solo quando risulti perfezionato in Italia – o nello Stato comunitario - il minimale di contribuzione previsto dalla normativa comunitaria (52 settimane) o dalla singola convenzione applicabile.

 

Se il soggetto interessato è iscritto a più di una gestione previdenziale, i periodi vantati presso l’istituto previdenziale estero sono valorizzati nella gestione italiana che assicura il calcolo più favorevole della pensione.

 

Il periodo di contribuzione all’estero rileva ai fini del conseguimento del requisito dell’anzianità contributiva anche quando abbia già dato luogo alla liquidazione di una pensione estera.

 

E’ escluso dall’ambito di applicazione della pensione anticipata ‘quota 100’ di cui all’articolo 14 del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4 il titolare di una pensione italiana in regime di convenzione internazionale.

 

In ogni caso, l’accesso al trattamento pensionistico è subordinato alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente con il datore di lavoro stabilito in uno Stato estero.