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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Permessi ’104’ e riduzione dell’orario di lavoro
24
apr
2020

Con messaggio 15 aprile 2020, n. 1621, l’INPS ha fornito precisazioni sulla modalità di fruizione dei 12 giorni di permesso aggiuntivo di cui all’articolo 33, commi 3 e 6 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 in caso in cui il lavoratore stia usufruendo del trattamento di Cassa Integrazione (CIG) o del Fondo d’Integrazione Salariale (FIS).

 

Come noto, il lavoratore subordinato che assiste un familiare portatore di handicap in situazione di gravità e un lavoratore portatore di handicap in situazione di gravità (articolo 33, commi 3 e 6 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104) possono fruire di ulteriori 12 giorni di permesso retribuito complessivi coperti da contribuzione figurativa, durante i mesi di marzo e aprile 2020 (articolo 24 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 e INPS, circolare 25 marzo 2020, n. 45).

Tali 12 giorni di permesso aggiuntivo sono soggetti alle regole generali dei permessi di cui alla Legge 5 febbraio 1992 n. 104.

Pertanto, in caso di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) ovvero di Fondo d’Integrazione Salariale (FIS) con sospensione a zero ore, anche le giornate di permesso aggiuntivo non sono riconosciute al lavoratore.

 

Nell’ipotesi di CIG o FIS con riduzione di orario, le 12 giornate aggiuntive possono essere fruite dal lavoratore riproporzionando le giornate a lui spettanti in funzione della ridotta prestazione lavorativa richiesta, secondo le regole che l’Istituto già prescrive per il part-time verticale (messaggio 18 novembre 2009, n. 26411). In particolare, la proporzione da applicare è:

x : a = b : c

dove: 

-      ‘a' corrisponde al numero dei giorni di lavoro effettivo;

-      ‘b' corrisponde ai dodici giorni aggiuntivi di permesso teorici;

-      ‘c' corrisponde al numero dei giorni lavorativi.

 

Inoltre, è orientamento dell’Istituto che un lavoratore possa fruire del congedo parentale ‘COVID-19’ nelle stesse giornate in cui l’altro genitore presente nel nucleo familiare stia fruendo, anche per lo stesso figlio:

-      dei permessi (anche aggiuntivi) di cui all’articolo 33, commi 3 e 6 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104,

-      del prolungamento del congedo parentale di cui all’articolo 33 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151;

-      del congedo straordinario di cui all’articolo 42, comma 5 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151.