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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Permessi Legge 104 e congedo straordinario: casi particolari
29
ago
2018

L’INPS, con messaggio n. 3114 del 7 agosto 2018, fornisce alcuni chiarimenti sulla fruizione dei permessi previsti in caso di handicap in situazione di gravità (ex art. 33 commi 3 e 6 L. 104/92) e di congedo straordinario (ex art. 42 c. 5 del D.Lgs. 151/2001), relativamente ai casi di particolari modalità organizzative dell’orario di lavoro, quali:

- turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari e/o durante giornate festive;

- lavoratori part-time;

- cumulo con il congedo straordinario di cui all’art. 42, comma 5, del D.Lgs n.151/2001.

Si rammenta che i giorni di permesso ex art. 33 della legge 104/92 sono pari a tre e sono destinati al lavoratore dipendente che assiste una persona con handicap in situazione di gravità, mentre il congedo della durata massima di due anni previsto dall’art. 42 c. 5 del D.Lgs. 151/2001 spetta al coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità.

 

1. Turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari e/o durante giornate festive

Per “lavoro a turni” si intende ogni forma di organizzazione dell’orario di lavoro, diversa dal normale “lavoro giornaliero”, in cui l’orario operativo dell’azienda può andare a coprire l’intero arco delle 24 ore e la totalità dei giorni settimanali.

Tale modalità organizzativa, pertanto, può comprendere anche il lavoro notturno e il lavoro prestato durante le giornate festive (compresa la domenica).

L’articolo 33, comma 3, della legge n. 104/1992 prevede la fruizione dei permessi mensili retribuiti “a giornata”, indipendentemente, cioè, dall’articolazione della prestazione lavorativa nell’arco delle 24 ore o della settimana e dal numero di ore che il dipendente avrebbe dovuto concretamente effettuare nel giorno di interesse.

Ne deriva che i permessi possono essere fruiti anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare:

- nella giornata di domenica;

- con lavoro notturno. Infatti, sebbene il lavoro notturno si svolga a cavallo di due giorni solari, la prestazione resta riferita ad un unico turno di lavoro in cui si articola l’organizzazione.

Il permesso fruito in corrispondenza dell’intero turno di lavoro va considerato pari ad un solo giorno di permesso anche nel caso in cui si articoli a cavallo di due giorni solari.

L’eventuale riproporzionamento orario dei giorni di permesso ai sensi dell’articolo 33, comma 3, della legge n. 104/92 dovrà essere applicato solo in caso di fruizione ad ore del beneficio in argomento. In tale caso, ai fini della determinazione delle ore mensili fruibili, si applica la seguente formula:

 

 

orario di lavoro medio settimanale/numero medio dei giorni (o turni) lavorativi settimanali x 3 = ore mensili fruibili “.

  

  • 2. Riproporzionamento giornaliero dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time

 La formula di calcolo da applicare ai fini del riproporzionamento dei 3 giorni di permesso mensile ai casi di part-time verticale e part-time misto con attività lavorativa limitata ad alcuni giorni del mese è la seguente:

 

orario medio settimanale teoricamente eseguibile

dal lavoratore part-time

---------------------------------------------------   x 3 (giorni di permesso teorici)

orario medio settimanale teoricamente eseguibile

a tempo pieno

 

Il risultato numerico andrà quindi arrotondato all’unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore.

I giorni di permesso non vanno riproporzionati in caso di part-time orizzontale. Relativamente a tali fattispecie, infatti, la commisurazione dei giorni di permesso alla ridotta durata dell’attività lavorativa è insita nella dinamica del rapporto medesimo.

 

 3Frazionabilità in ore dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time

Il riproporzionamento orario dei giorni di permesso di cui all’articolo 33, comma 3, della legge n. 104/92 dovrà essere effettuato solo nel caso in cui il beneficio venga utilizzato, anche solo parzialmente, in ore.

Si fornisce, di seguito, la formula di calcolo da utilizzare in caso di part-time (orizzontale, verticale o misto) ai fini della quantificazione del massimale orario mensile dei permessi:

 

orario medio settimanale teoricamente eseguibile

dal lavoratore part-time

-------------------------------------------------------- x 3 (giorni di permesso teorici)

numero medio dei giorni (o turni)

lavorativi settimanali previsti per il tempo pieno

 

4. Cumulo tra il congedo straordinario di cui all’articolo 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001 ed i permessi di cui all’articolo 33 della legge n. 104/92 e all’art 33, comma 1, del D.lgs. n. 151/2001

 E’ possibile cumulare nello stesso mese, purché in giornate diverse, i periodi di congedo straordinario ex art. 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001 con i permessi ex art. 33 della legge n. 104/92 ed ex art. 33, comma 1, del D.lgs. n. 151/2001 (3 giorni di permesso mensili, prolungamento del congedo parentale e ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale).

 Si precisa, al riguardo, che i periodi di congedo straordinario possono essere cumulati con i permessi previsti dall’articolo 33 della legge n. 104/92 senza necessità di ripresa dell’attività lavorativa tra la fruizione delle due tipologie di benefici.

 Quanto sopra può accadere anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.

 La fruizione dei benefici dei tre giorni di permesso mensili, del prolungamento del congedo parentale e delle ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale stesso deve, invece, intendersi alternativa e non cumulativa nell’arco del mese.