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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Presunzione assoluta di residenza in Italia in caso di mancata iscrizione all’AIRE
04
set
2018

Secondo un fermo orientamento giurisprudenziale, il trasferimento della residenza fiscale all’Estero non rileva quando il soggetto interessato non abbia provveduto alla cancellazione dall’anagrafe di un Comune italiano, iscrivendosi all’AIRE.

 

Con ordinanza 25 giugno 2018, n. 16634, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Agenzia delle Entrate promosso per omessa dichiarazione nei confronti di un contribuente che svolgeva la propria attività di lavoro nel Regno Unito – ivi pagando le imposte – senza però risultare iscritto all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e pur ricoprendo la carica di legale rappresentante di un Società stabilita in Italia.

 

L’articolo 2 del TUIR prevede infatti che debba essere considerato residente ai fini delle imposte sui redditi la persona che per la maggior parte del periodo d’imposta (stabilita convenzionalmente in 183 giorni) risulti iscritta nelle Anagrafi della Popolazione Residente o abbia nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del Codice Civile.

 

Inoltre, ai sensi dell’articolo 3 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), il soggetto residente fiscalmente in Italia deve provvedere ad inserire nella propria dichiarazione dei redditi anche i redditi esteri percepiti durante il periodo di imposta di riferimento. Dunque, colui che risiede fiscalmente in Italia è soggetto al regime impositivo italiano per i redditi ovunque prodotti.

 

Alla luce delle richiamate disposizioni e seguendo un proprio consolidato orientamento, la Suprema Corte, in osservanza del criterio formale stabilito dal testé citato articolo 2 del TUIR, ha precisato che la persona iscritta nell’anagrafe della popolazione residente è soggetto passivo d’imposta in Italia, confermando la presunzione assoluta di residenza in Italia ogni qual volta il soggetto interessato non abbia provveduto ad iscriversi all’AIRE; nell’ordinanza in commento è infatti espressamente precisato come ‘il trasferimento della residenza all’Estero non rileva fino a quando non risulti la cancellazione dall’anagrafe di un Comune italiano’.