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POSTATO DA Arlati Ghislandi
Previdenza complementare - Gli obblighi connessi alla ‘contribuzione aggiuntiva’
13
mar
2018

Con circolare 7 marzo 2018, n. 1598, la commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) ha reso noti i primi chiarimenti interpretativi sulla disciplina dei ‘contributi aggiuntivi’ dovuti ad una forma di previdenza complementare negoziale. La contrattazione collettiva nazionale può infatti prevedere che all’ordinaria contribuzione posta a carico del datore di lavoro e del lavoratore sia prevista una contribuzione aggiuntiva (art. 1, commi 171 e 172 della Legge di Bilancio 2018).

Le richiamate disposizioni prevedono che quando il contratto collettivo nazionale di lavoro contempli l’obbligo di versamento di una contribuzione aggiuntiva al fondo negoziale, detto versamento debba essere effettuato, salva diversa volontà del lavoratore interessato, nei confronti del fondo pensione negoziale territoriale quando il lavoratore si sia obbligato al versamento al fondo negoziale:

-        della sola contribuzione ordinaria (escludendo, quindi, la quota maturanda di TFR dal circuito della previdenza complementare);

-        della quota di TFR maturando per effetto di un conferimento tacito dello stesso.

Le citate disposizioni non trovano applicazione nei confronti dei lavoratori che hanno espresso la volontà di non aderire ad alcuna forma di previdenza complementare. Per costoro è previsto che un eventuale contributo aggiuntivo stabilito dal contratto collettivo nazionale di lavoro affluisca alla forma di previdenza complementare individuata dalla contrattazione collettiva stessa, fino a che il lavoratore non esprima eventualmente la volontà di aderire ad un Fondo di previdenza territoriale. In tale ipotesi, si provvederà al trasferimento al fondo territoriale scelto dal lavoratore della posizione maturata presso il fondo negoziale e alimentata dalla sola contribuzione aggiuntiva.

Nel caso in cui il lavoratore già aderisca ad un fondo pensione territoriale e a questa destini la contribuzione ordinaria, a detta forma di previdenza confluiranno anche i contributi aggiuntivi, realizzando dunque il ricongiungimento delle posizioni. A regime, opererà il ricongiungimento automatico delle posizioni mediante l’istituzione da parte dei fondi di previdenza complementare interessati di idonee procedure.    

Entro il 30 giugno 2018, i fondi pensione negoziali territoriali dovranno adeguare i propri Statuto e Regolamento perché possa essere data attuazione all’obbligo di versamento di cui sopra. La contribuzione aggiuntiva sarà destinata a detti fondi a far tempo dal 1° luglio 2018 anche quando questi non abbiano provveduto al varo dei predetti adeguamenti.